Porta Elisa News
Tutte le notizie sulla Lucchese Calcio
De Agostini, l'ex mediano rossonero, ora allenatore della Sacilese: "Ricordi bellissimi di Lucca: piansi quando mi dissero che dovevo andarmene. Domenica? A volte Davide batte Golia..."
04/11/2009 15:18
Lucca non l'ha mai dimenticata e se un rimpianto lo cova è quello di non essere riuscito a fermarsi per un po' più di tempo. Stefano De Agostini (nella foto gentilmente concessa da www.sacilesecalcio.it) ha fatto parte della squadra allenata da Renzo Melani che vinse, nell'ormai lontano 1986, il campionato di C2 riportando la Lucchese in terza serie. E' stata l'ultima promozione da quella categoria, propria quella che gli uomini di Favarin stanno provando a inseguire. Ora De Agostini allena i prossimi avversari dei rossoneri; quella Sacilese, friulana come lui, che ben si sta comportando tra i professionisti. Al di là dell'incidente di percorso di domenica scorsa nel derby contro l'Itala, i biancorossi hanno regolato fior di avversari pur essendo una squadra giovane e tutto sommato inesperta. Ma piena di grinte. Come il suo allenatore.
Mister De Agostini: dire Lucca cosa le ricorda?
"Momenti bellisimi, della vostra città ho un ricordo più che ottimo. Arrivai a novembre in prestito, a campionato iniziato, e disputammo un'annata davvero splendida vincendo con merito il torneo. Emozioni davvero intense".
Lei si piazzò in mediana e nessuna la tolse più.
"Ero il giocatore che servivo per gli schemi di Melani. Cercava un mediano che rompesse il gioco agli avversari e controllasse la mezzapunta. Segnai anche un gol contro l'Entella e, come detto, fu un'annata indimenticabile. Quando mi dissero che sarei dovuto andar via a fine stagione perché la società aveva troppi giocatori in prestito, non nascondo che versai parecchie lacrime".
Veniamo ai giorni d'oggi: la sua Sacilese si sta togliendo parecchie soddisfazioni, domenica scorsa a parte.
"Veniamo dai dilettanti e siamo consapevoli che ci sarà da lottare sino in fondo con il coltello tra i denti per difendere questa categoria sempre sperando che basti. La nostra è una squadra fatta di giovani e di giocatori tutti provenienti dalla serie D che prova a buttare sempre tutto quello che ha in campo. Grazie a questo sono arrivati anche risultati importanti, ma sappiamo che sarà durissima salvarsi".
Domenica avete accusato un brutto passaggio a vuoto nel derby contro l'Itala.
"E' stata una domenica storta, credo simile a quella che ebbe la Lucchese contro la Nocerina. Una gara nata davvero male con un giocatore che è svenuto nel prepartita. Siamo scesi in campo condizionati da questo episodio e dopo nemmeno trenta secondi perdevamo già uno a zero".
In compenso avete messo in terra squadre del calibro del Gubbio, pareggiando a Prato e con il Bassano, solo per citare gli ultimi risultati.
"Come dicevo poc'anzi, è prima di tutto frutto della voglia di lottare e di soffrire di questi ragazzi. Oltre al fatto che proviamo sempre a giocarci le partite: può andare bene o male, ma ci proviamo. Qualche sberla la prenderemo, ma cerchiamo di mettere in difficoltà tutti".
Chi l'ha impressionata di più tra le squadre affrontate sinora?
"Contro di noi ha fatto una buona gara la Nocerina e soprattutto la Sangiovannese. Con loro abbiamo perso l'unica partita in casa e di misura, ma ci hanno letteralmente "rullato". Se domenica scorsa il risultato è stato bugiardo verso di noi, contro i valdarnesi è stato stretto nei loro confronti. Gran bella squadra, soprattutto nelle ripartenze".
Un nome di un giocatore su cui scommette.
"A me ha impressionato Babatunde della Nocerina, oltre a Pereira dell'Itala, ma lui, da queste parti, lo conosciamo bene. Potrebbe giocare in serie B".
Veniamo alla Lucchese: che gara si attende?
"Ci sarà da soffrire e non poco. Noi abbiamo solo una possibilità per fare bene: giocare da squadra, compatti; se qualcuno deciderà di fare da sé sarà davvero dura. Dovremo avere il coraggio di attaccare e di soffrire con molta umiltà e ben sapendo che anche se dovessimo vincere siamo e restiamo inferiori a questa squadra. Ma a volte Davide batte Golia".
Come giudica la Lucchese?
"E' una squadra forte per questa categoria. Completa, pronta a mio avviso per il salto e credo che alla fine ce la potrà fare. Ho visto che è una formazione che sa soffrire, forte fisicamente, che sa quello che vuole. E poi ha nomi - dico, tanto per dire, Galli, Chadi e Biggi - che posson fare i padroni in categoria, ma che invece si mettono al servizio dei compagni e della maglia. La Lucchese di Gradisca, tanto per fare un esempio, è una squadra davvero che fa impressione quanto a compattezza".
Un pari lo firmerebbe?
"Le ho in qualche modo già risposto prima: per filosofia di vita, anche quando ero calciatore, le partite me le voglio sempre giocare. E voglio che i miei ragazzi diano vita ad una prestazione all'altezza, poi il risultato lo vedremo a conti fatti".
Fabrizio Vincenti