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Capitan Mocarelli: "Io sto bene e sono pronto. Quando il mister vuole, io ci sono. Nel frattempo, ogni lunedì, studio per l'esame di diritto commerciale
12/11/2009 17:32
Capitan Mocarelli ha un viso che ispira serenità e fiducia. E
non è poco di questi tempi. Dà la sensazione di essere,
sostanzialmente, in pace con se stesso e con il mondo. Di lui i tecnici
che lo hanno allenato, parlano benissimo. Braglia ne parla come di un
giocatore estremamente generoso, che non si tira mai indietro.
Che ricordo ha della sua stagione alla Sangiovannese?
"Mi
trovai benissimo, fu veramente un anno molto bello, partimmo com
lpobiettivo non certo dei play-off, invece riuscimmo a cogliere il
traguardo di arrivare nelle prime cinque. Rammento che c'erano squadre
come Napoli e Frosinone in quel girone. Fu un campionato veramente
duro, ma nonostante questo facemmo molto bene. Il mister mi diede
fiducia e io feci altrettanto bene, tanto che l'anno dopo andai a
Perugia. Ne conservo un buon ricordo, ottimo, perché è un tipo con un
carattere particolare, è un diretto, ma con quelli che con lui danno
tutto e si comportano bene, dà tanto e si concede. Se ho un rimpianto
calcistico è quello di non averlo seguito, però il ricordo
dell'esperienza passata resterà sempre".
Come sta adesso?
"Io
sto bene, adesso non ho più i problemi di inizio stagione e sono a
disposizione dell'allenatore e attendo il mio turno. L'importante è
farsi trovare pronti quando ce n'è la necessità".
Due anni di primati con la Lucchese, niente male no?
"Un
plauso va alla società che si è impegnata in un programma e a chi, come
Giovannini, riesce sempre a costruire gruppi con prospettive. Io
ricordo l'anno passato quando venni a Lucca, si parlava sempre in
prospettiva e non di una stagione fine a se stessa. Oltre alle parole
bisogna fare i fatti e Giovannini è uno che lo ha sempre fatto.
Complimenti dunque. Ovviamente questo plauso si estende a tutti i
dirigenti e allo staff tecnico".
Che tipo è Mocarelli fuori dal campo?
"Sono
tranquillo, non sono aggressivo o violento. Vivo serenamente la
giornata, la routine familiare, ma sono anche, come in campo, una
persona determinata. Ho anche altri progetti che cerco di portare
avanti come, ad esempio, l'università, facoltà di Economia Aziendale a
Firenze. Mi mancano quattro esami e sto preparando diritto commerciale
che devo dare a metà dicembre. Il tempo per studiare uno se lo
costruisce e se lo trova. Se una persona le vuole fare le cose, se è
determinato, può riuscirci, sfruttando il tempo libero, come il lunedì,
che io utilizzo sempre per studiare".
Gazzetta Lucchese