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Roba da stropicciarsi gli occhi. Ecco il momento magico che attendevamo da anni
30/11/2009 16:01
Nella mente di molti restano un immagine che più di altre
racchiude questo momento rossonero. E' quella di Manuel Pera che si
stropiccia gli occhi dopo aver fatto gol, così come era accaduto anche
a Prato. C'è davvero da stropicciarsi gli occhi di fronte a questa
Lucchese, che riduce a ruolo di comprimaria ogni squadra che incontra.
Chi pensa che la Carrarese non sia nulla di particolare ha sicuramente
ragione, ma le partite son tutte facili, o difficili, a seconda di come
si affrontano. La storia recente dei rossoneri ne è solo una delle
tante riprove: mettete in campo l'undici balbettante di alcune gare dei
mesi scorsi e state certi che anche gli apuani avrebbero fatto la loro
buona figura e forse portato via pure un punto.
C'è da
stropicciarsi gli occhi, dicevamo. Sì, perché è dai tempi di Orrico -
ed erano per mille motivi altri tempi davvero - che la Lucchese non
vinceva e non divertiva così. Ecco, l'abbiamo detto e ora i
puristi magari storceranno il naso accusandoci di vilipendio, ma noi
preferiamo vivere non di soli ricordi e vedere soprattutto lo
spirito che anima la squadra che scende in campo. E in quello la
squadra di Favarin non finisce di stupire. Non è tanto il dato tecnico
a colpire, è il furore, la voglia di sacrificarsi, la sensazione,
confermata dai protagonisti, che siano tutti per uno e uno per tutti.
Cosa rara nel calcio. Molto rara.
Godiamocelo tutto e sino in
fondo questo momento, godiamocelo per quanto sofferto, godiamocelo per
quanto sognato e mai puntualmente realizzato, godiamocelo anche per chi
ora non c'è più. E sono tanti, purtroppo, che non hanno fatto a tempo a
rivivere le gioie degli anni novanta.
Ma dopo averci
abbondantemente stropicciato gli occhi con somma soddisfazione,
proviamo però a scendere sul pianeta terra, augurandoci che la Lucchese
raccolga il maggior numero di punti possibili ora, perché questo stato
di grazia, bene se ne rendano conto dal presidente sino all'ultimo dei
tifosi, non è detto che possa durare così a lungo. Nessuna profezia di
malaugurio, ci mancherebbe, solo l'uso della logica. Che unito
all'ottimismo che nutriamo verso tutto l'ambiente ci fa credere che nei
momenti di magra i rossoneri troveranno comunque la forza interiore per
tenere duro.
In settimana Galli, intervistato da noi, ha detto
che questo è un gruppo di uomini prima che di giocatori. Sottoscriviamo
integralmente la dichiarazione. Altre società hanno rose anche migliori
della Lucchese, ma la forza morale di questo gruppo è enorme. Onore e
merito a Paolo Giovannini e Giancarlo Favarin le cui scelte hanno
sempre preso in considerazione questo aspetto, tutt'altro che
secondario in uno sport di squadra come il calcio.
Ieri, per la
prima volta, il presidente Giuliani ha lambito l'argomento conferme,
sia pure rinviandolo ad un successivo momento, ma anche spendendo
parole importanti verso la coppia Favarin-Giovannini. Noi, questa
Lucchese senza quei due non riusciamo proprio a vederla. Possiamo
vederne altre, ma non questa. Che è quella che sta facendo lentamente
facendo innamorare di nuovo una città, da lucchesi verrebbe da dire, ma
con segnali ogni giorno più forti. Di questo gli addetti ai lavori,
siamo certi, ne terranno di conto. Per San Marino c'è già fermento:
vedere 4-500 tifosi al seguito non è impossibile. Ci piacciono le
scommesse e ci puntiamo sopra. Perché crediamo in loro e in questa
Lucchese.
Fabrizio Vincenti