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Mister Favarin: "La svolta? Nella settimana prima di Prato. E' scattata la molla: tra infortuni e nuovo modulo abbiamo trovato la forza per crescere ancora"
01/12/2009 16:16
Giancarlo Favarin ne è convinto: la svolta, se di svolta si può
parlare, è avvenuta nella settimana che ha preceduto la gara di Prato.
Lì qualcosa è sbocciato, certe convinzioni hanno preso a correre e
contagiare tutto lo spogliatoio rossonero: "Quella a mio avviso è stata
la settimana dove abbiamo fatto il passo ulteriore. Nella trasferta
prima, a Sacile, avevamo raccolto molto meno di quanto meritassimo, ma
nella settimana che ha preceduto il derby abbiamo insistito soprattutto
su cosa non aveva funzionato e non tanto su come eravamo stati bravi e
sfortunati. Gli infortuni, in quella settimana a pioggia, hanno fatto
il resto compattando la squadra che si è convinta sulla necessità di
cambiare modulo. Le quattro punte in campo sono tante e tutti si sono
resi conto che dovevano dare di più: in fase di possesso e,
soprattutto, in fase di non possesso della palla. E' scattata la molla
in molti giocatori, favorita dall'ottima condizione fisica di chi avevo
a disposione".
Dopo Prato è arrivato il rotondo successo sulla
Carrarese, a ribadire il momento felice. Tutto facile? Non così come
sembra. Giancarlo Favarin è già proteso verso San Marino, dove domenica
prossima i suoi uomini saranno chiamati all'ennesima prova di forza.
Perchè il passato è già alle spalle e serve semmai darci un'occhiata
per migliorare, per trovare nuovi stimoli: "Contro gli apuani mi sono
piaciute due cose: non abbiamo subito gol su calcio piazzato, anzi ne
abbiamo realizzato uno noi, e abbiamo in generale concesso pochissimo
agli avversari e non tanto per demerito della Carrarese, quanto per
merito nostro. Tra i singoli Carloto di questo periodo fa la
differenza".
La difesa, a volte sotto la lente di ingradimento
per i troppi gol da fermo stavolta dunque ha retto bene: che sia
riproponibile così com'era a San Marino? "Hanno fatto bene e si deve
ripartire da quegli uomini, ma naturalmente vanno visti i recuperi
degli infortunati, a partire da Lollini. Se in avanti riproporremo il
solito modulo con i quattro? Presto per dirlo: vanno considerate anche
le condizioni di Scandurra".
Il San Marino, per certi versi,
pare una Lucchese. Come la squadra rossonera ha maggiore dimestichezza
con la fase offensiva, mentre soffre quando si deve difendere. A volte,
quando si affrontano squadre simili, finiscono per annullarsi: "Sarà
una gara equilibrata, certe partite terminano anche 0-0 o 3-3. Credo
che rischino più loro di noi: andare a 8 punti sarebbe un duro colpo,
ma mi immagino una gara aperta perché come mentalità le due squadre
sono portate a vincere. E del resto anche noi non guardiamo ai 5 punti
di vantaggio: siamo troppo lontani dal traguardo finale perché siano
decisivi, ma non nego che ci piacerebbe prenderci i tre punti".
Un
traguardo finale che si chiama promozione, alla quale aspirano
anche nella Repubblica del Titano: "Per me non è una formazione
Cesca-dipendente, lo dico subito: ha un buon potenziale, che non
escludo rafforzino a gennaio, e un allenatore che fa giocare bene la
sua squadra. Naturale che puntino al salto di categoria. Noi avevamo un
obiettivo iniziale minimo, ovvero i play off, ma è ovvio che per come
si stanno mettendo le cose si punti alla vittoria diretta in
campionato".
Gli allenatori sono abituati a porre l'asticella
sempre più in alto. La prossima misura, per Favarin, sono i punti nel
girone di andata: "Il nostro obiettivo immediato è fare più punti
possibili nel girone di andata, anche perché in quello di ritorno credo
sarà tutto più difficile, soprattutto le gare con le squadre di bassa
classifica. Fare 38 punti alla fine del girone sarebbe davvero un
grande risultato".
Fabrizio Vincenti