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Mister Favarin: "Per come abbiamo giocato, presi pochi punti nei due scontri diretti. Si dovranno recuperare a partire dalla Sangiustese, una gara da vincere a tutti i costi"
09/12/2009 10:42
Tutto sommato soddisfatto. Ma con quel pizzico di rammarico di chi
pensa che con un po' più di precisione dai due big match sarebbe potuto
uscire con almeno quattro punti. Alla fine, invece, sono stati solo, si fa per dire, due, sia
pure conditi da prestazioni davvero di altissimo livello. Giancarlo
Favarin, però, quel sapore leggermente amaro lo avverte: "C'è un po' di
rammarico, inutile nasconderlo. C'è un pizzico di amaro in bocca perché
si poteva fare di più: sono convinto che di questi due scontri con
Prato e San Marino ne potevamo vincere almeno uno".
E vi avrebbe consentito di prendere ancora di più il largo.
"Non
è solo quello, è l'idea che avremmo messo ulteriore fieno in cascina in
un momento in cui stiamo davvero giocando bene. Non si sarebbe trattato
insomma di vittorie casuali, ma di successi costruiti in virtù di belle
prestazioni collettive".
Anche a San Marino siete partiti forte.
"Il
primo tempo credo che li abbiamo letteralmente annichiliti. Loro non
riuscivano ad andare oltre i lanci lunghi per Cesca. Credo anche che se
avessimo avuto davanti Scandurra, senza nulla togliere alla prestazione
di Taddeucci che ha fatto bene, potevamo passare in vantaggio".
Una valutazione delle due formazioni in questo momento rivali dei rossoneri: chi l'ha impressionato di più?
"Impressionato non è forse il verbo giusto, perché mi pare di poter
dire che entrambe contro di noi hanno sofferto e sono state
ridimensionate dal nostro gioco. In ogni caso il Prato mi è parso più
squadra, più collettivo; il San Marino al contrario punta molto sulle
capacità dei singoli a partire da quelle di Cesca. Più Prato che San
Marino, insomma".
Durante la gara l'abbiamo sentita urlare parecchio: la consueta tensione o qualcosa non andava?
"No,
c'era qualcosa che non andava, soprattutto Pera ha stentato ad entrare
in partita e in queste partite gli equilibri sono sottili, basta poco a
capovolgerne l'andamento. Si deve sempre essere attenti e puntuali".
Ora
siete attesi da un turno casalingo contro la Sangiustese. Sulla carta
una gara abbordabile. Sulla carta, visto che i marchigiani hanno già
vinto tre volte fuori casa.
"Dovremo tutti insieme renderci conto
che i punti persi fuori casa negli scontri diretti devono essere
recuperati in casa: non si può assolutamente sbagliare. Con tutto il
rispetto dovuto alla Sangiustese, che fuori casa ha fatto molto bene,
domenica dobbiamo vincere per forza, a tutti i costi. Del resto sarebbe
inutile parlare di campionato eccezionale se dovessimo perdere punti in queste gare".
Pubblico oltre ogni aspettativa, a San Marino, ma in generale da un po' di tempo a questa parte.
"La
crescita della squadra ha dato forza al pubblico che si sta divertendo
e appassionando. Accanto a noi, ci sono loro che stanno disputando una
partita eccezionale, merito nostro e della società e sono convinto che
sono destinati a crescere se continuiremo su questa strada".
Da Babbo Natale cosa si aspetta?
"Forse - ride - questa è una domanda che deve fare al mio direttore sportivo e alla società...".
Fabrizio Vincenti