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Grande successo alla presentazione del libro "Due colori un solo amore" e una proposta davvero interessante dagli autori: "Proviamo a dare vita ad un museo della Lucchese. Ci sono cimeli che rischiano di andare persi per sempre"
12/12/2009 16:44
Se il buongiorno si vede dal mattino, il libro "Due colori un
solo amore, storia di cento e passa anni di tifo rossonero, incontrerà
un grande successo.
La presentazione del volume, avvenuta nella sala di rappresentanza
del Comune, sotto a regia dell'assessore Lido Moschini, è stata un
successo davvero rilevante se si considera che tutto le copie
disponibili in sala sono state letteralmente "bruciate" in pochi
minuti. C'è fame di lucchese, insomma. Come ha sottolineato proprio
Moschini: "E' un altro tassello della riscoperta della passione
rossonera, dedicato anche ai tanti giovani che magari non hanno vissuto
altre stagione del tifo lucchese. E' un bel momento e questa
pubblicazione arriva nel momento giusto, in un momento in cui la
società sta dimostrando per intero le sue intenzioni e la sua seriet.
Oltretutto i proventi del libro andranno interamente in beneficienza.
Non è un aspetto da trascurare. Complimenti ai tre autori".
Sirio Del Grande, addetto stampa della ASl 2 di Lucca, non era per
caso presente al tavolo con gli autori. I proventi integrali del libro
andranno infatti al Reparto pediatria dell'ospedale Campo di Marte
diretto dal dottor Domenici: "Sono qui per dire grazie di cuore a
questi tre tifosi: hanno avuto una bella idea e sono riusciti a
coniugarla ad una splendida iniziativa di solidarietà".
Emozionati,
un po' tesi gli autori. A rompere il ghiaccio Paolo Carina, decano del
tifo rossonero: "Questa idea di una pubblicazione è un progetto vecchio
che sono riuscito a realizzare grazie a questi due amici che sono da
sempre vicini alla Lucchese. Abbiamo consultato tanto materiale di
archivio, tante foto, tanti documenti dall'inizio del secolo scorso
sino ai giorni nostri, ascoltando le voci di molti protagonisti. Il
libro poi integra, amplia una storia degli ultras curata da me sino al
1991. Il nostro è un segnale a chi si sta avvicinando o riavvicinando
alla Lucchese: c'è bisogno di più gente allo stadi: 1500 persone sono
ancora troppo poche".
Paolo Del Carlo sottolinea un aspetto che
gli sta particolarmente a cuore: la dedica. Il volume è dedicato a
Perigiorgio Cecchi, uno dei ragazzi, ora scomparso, che ormai trenta e
passa anni fa fondarono gli ultras.
La proposta finale, molto ma
molto interessante, viene da Roberto Ambrogi: "Nello stendere questo
volume che ha richiesto quasi due anni di lavoro ci siamo resi conto
che c'è una vera e propria miniera di documenti che riguardano la
Lucchese in mano a privati, spesso persone anziane che rischia di
andare disperso: perché non cercare, tramite la Lucchese e il Comune di
salvaguardarlo e dare vita ad un museo rossonero nel nuovo Porta
Elisa?".
Davvero un'ottima idea che speriamo riesca a decollare.
Gazzetta Lucchese, per quanto potrà fare, sarà al fianco di questa casa
rossonera per chi la Lucchese l'ha amata ieri, la sta amando oggi e
l'amerà domani.
Fabrizio Vincenti
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