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Lo stadio che verrā. Ecco alcune delle ipotesi in ballo sulla ristrutturazione del Porta Elisa
07/01/2010 16:37
Stadio, le prossime mosse. Ma come si presenterà il Porta Elisa
del domani o forse meglio dire del dopodomani? Esaurito il lavoro
preparatorio, importante quanto propedeutico alla partenza vera e
propria, il progetto di ristrutturazione del "Porta Elisa" verrà messo
sul banco di prova nei prossimi mesi. Tra le tante scadenze in
consilgio comunale, ce n'è una in particolare che finirà per essere uno
spartiacque, ovvero quella della variante al piano regolatore cittadino
che investirà inevitabilmente anche i lavori allo stadio.
L'iter amministrativo, se tutto andrà come si attendono i tifosi
e la società rossonera, potrebbe essere completato verso la fine di
questa estate e, a seguire, dovrebbero partire i primi lavori. Che con
ogni probabilità richiederanno un paio di anni prima di concludersi.
Nel progetto di ristrutturazione, che prevede la presenza di
numerose attività commerciali nelle "torri" che dovrebbero sorgere ai
lati dei quattro settori dello stadio, sono molte le novità. A partire
da quella della totale copertura dei settori e dai parcheggi per gli
spettatori, che sorgerebbero proprio sotto gli spazi adibiti alle
attività commerciali e non sotto il terreno di gioco come ipotizzato da
qualcuno.
La capienza - 12mila spettatori - consentirebbe di essere in
regola per un campionato di serie B e, con relativa deroga, anche in
serie A, visto che per la massima serie sarebbe 20mila la capienza
minima. Ma sono tanti gli stadi delle società che militano in quel
campionato a non raggiungerla e andare sistematicamente in deroga. La
Lucchese, con un impianto all'avanguardia, da questo punto di vista non
avrebbe nulla da temere. Il problema, semmai, sarà raggiungere la
categoria del...paradiso.
Come più volte detto, lo stadio verrebbe quasi completamente
raso al suolo. A salvarsi naturalmente ci sarebbe la tribuna coperta,
che costituisce un esempio dell'architettura razionalista del periodo
fascista e che è giustamente vincolata in toto. Ma la vecchia tribuna
costruita nei primi anni '30 non sarebbe più il cuore dello stadio: la
tribuna vip e stampa finirebbero infatti per essere ospitate nel
settore che prenderà il posto dell'attuale gradinata. Destino ancora
incerto per gli spogliatoi, invece, che potrebbero anche rimanere dove
sono.
Contrariamente a quanto più volte ipotizzato, non dovrebbe
nemmeno essere ricentrato il campo da gioco avvicinandolo all'attuale
tribuna che attualmente rimane distante del terreno. In quello spazio,
quella sorta di parterre che molti utilizzano per socializzare durante
gli incontri, verrebbero collocati i palchi e le strutture per gli
eventuali concerti. Va da sé che all'interno dei locali troverebbero
posto sia la sede rossonera che l'eventuale museo di cui si sente
sempre più spesso parlare e che sarebbe indispensabile per
salvaguardare un patrimonio storico a rischio dispersione.
Capitolo a parte, infine, per le recinzioni. Via i fossati,
resterebbero soltanto delle barriere in vetro, ma la Lucchese sogna di
arrivare, sulla scorta di quanto stanno già facendo a Udine e Firenze,
a abbattere ogni recinzione, guardando all modello inglese per
intenderci. Senza nessun ostacolo tra i giocatori e gli spettatori. Non
sarà facile, ma la società di Giuliani ci proverà e in questo senso una
grande mano gliela potrà dare il pubblico rossonero se continuerà ad
essere corretto e civile come si è dimostrato in questi ultimi anni.
Gazzetta Lucchese