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Giovannini: "Noi e il Fano, per motivi diversi, le rivelazioni del torneo. Potenza? Le qualità ci sono, ma dobbiamo avere pazienza e farlo giocare"
28/01/2010 09:05
La matematica non è un'opinione. E Paolo Giovannini lo sa bene, visto che sui numeri basa molto spesso i ragionamenti, le previsioni, le sfide. La sua Lucchese, è lui stesso a sottolinearlo, ha iniziato il girone di ritorno avendo dopo quattro gare già un punto in più dell'andata: dieci contro nove.
"I numeri mi confortano, perché oltre ad avere fatto per il momento più punti che all'andata, abbiamo aumentato il vantaggio sul Prato, che ritengo l'unica potenziale rivale: siamo passati da cinque a nove punti nel periodo che va da Natale ad ora. Non mi pare poco. Del resto, come ho detto ai ragazzi, non è pensabile che ogni domenica si incrementi il vantaggio. E' successo per tre gare consecutive, normale perdere qualche punto prima o poi. Domenica scorsa è accaduto".
A Nocera, tutto sommato, un buon punto.
"La Nocerina ha giocato una gara solo agonistica: è capitato che abbiano pareggiato nell'unico episodio e quando la gara sembrava nelle nostre mani. Del resto, la domenica prima contro il Bellaria, Nicastro aveva impedito il pari prima che si prendesse il largo. Stavolta è toccato a noi scontare un episodio sfavorevole, ma nonostante questo ho visto una buona Lucchese che ha dato l'ennesima prova di maturità".
Ha parlato del Prato come dell'unica rivale: il Fano non ritiene abbia possibilità nonostante la striscia di risultati utili?
"No, non lo credo. Se guardiamo le ultime due partite i marchigiani hanno vinto solo nei minuti finali e credo che prima o poi infileranno qualche pari consecutivo. Per vincere questo campionato si devono realizzare 9-10 vittorie in 14 gare: solo il Prato può farlo, a mio avviso. Detto questo, non posso che essere molto contento per come sta andando il Fano. E' una formazione che non ha grandissimi nomi, ma un allenatore preparato e una società seria che punta sui valori del gruppo".
E' la rivelazione del campionato?
"Per certi versi sì, insieme proprio a noi. Mi spiego: noi stiamo andando oltre le più rosee previsioni perché non era immaginabile un numero di punti di vantaggio del genere a questo punto del campionato; anche loro stanno facendo davvero un campionato oltre le aspettative e, ripeto, come noi, stanno lavorando sul gruppo. Così arrivano i risultati".
Potenza: tre gare e un panchina. Un primo bilancio.
"Si intravedono le grandi potenzialità che ha questo ragazzo. Ci vuole pazienza, non tanto negli allenamenti quanto nelle partite. Deve giocare con continuità, perché viene da sette mesi nei quali ha giocato poco. A costo di fare alcune gare al di sotto delle sue possibilità deve giocare per recuperare la forma. Poi, ovvio, la Lucchese ha l'obiettivo primario della promozione e quindi il suo impiego deve sposarsi con questa priorità".
Domenica siete attesi da una gara contro una formazione che sta viaggiando al di sopra di ogni aspettativa, l'Itala San Marco.
"Contrariamente a queste prime quattro partite del ritorno, dove di gioco se ne è visto poco, sono convinto che domenica incontreremo una squadra che sa giocare a pallone. L'Itala San Marco ha alcuni giocatori di valore e riesce ad esprimersi con qualità, ma del resto, d'ora in poi, gare facili non ce ne saranno. Pur rispettandoli, sono convinto che se la Lucchese giocherà da Lucchese i tre punti non ci sfuggiranno".
Fabrizio Vincenti