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Valentini: "Nel 2011 contiamo di iniziare i lavori allo stadio, partiremo dalla tribuna coperta. La nota dell'Ascom? Siamo aperti al confronto con tutti: vogliamo sia un progetto condiviso"
31/01/2010 20:10
Questo pomeriggio, allo stadio, c'era anche Giovanni
Valentini (nella foto), che si è divertito a vedere la Lucchese, come sottolinea lui
stesso: "E' un piacere vedere giocare questa squadra, del resto i
risultati che sta ottenendo non sono frutto del caso, ma di una
programmazione che sta dando i suoi frutti".
Nonostante la squadra diverta, manca ancora il grande pubblico.
"Tornerà,
piano piano ma tornerà. La gente ne ha passate parecchie, ma siamo convinti che
si riavvicinerà a questa squadra e a questa società. Del resto il nostro
progetto mira a a far diventare la Lucchese un punto di riferimento per
l'intera provincia e non solo per la città. Il nostro programma
sportivo prevede proprio questo".
Sulla questione stadio si è registrato l'intervento dell'Ascom che chiede garanzie.
"L'Ascom
come tutte le altre associazioni di categoria saranno nostri
interlocutori. Lo abbiamo sempre detto: il nostro deve essere un
progetto condiviso, un'opportunità per la città e per chi vuole
partecipare. Non ci siamo certo chiusi in un fortino, né intendiamo
farlo. Saremmo ben contenti che altri si unissero a noi nelle modalità
che ritengono opportune. Del resto l'obiettivo finale è sempre stato di dare la
Lucchese ai Lucchesi. Sia io che Giuliano Giuliani siamo imprenditori
avveduti, stiano tranquilli".
Nella nota dell'Ascom si faceva
riferimento anche alla capienza dell'impianto, chiedendo garanzie che
fosse in regola con quanto disposto almeno per i campi della serie B.
"Confermo che il nuovo Porta Elisa avrà una capienza intorno ai dodicimila posti e non con poco più di ottomila".
L'iter amministrativo a che punto è?
"Va
detto che il progetto è di quelli complessi e che gli atti
amministrativi sono la parte più importante rispetto anche a quella
esecutiva. Oltre a questo, tenga conto che solo i disegni esecutivi
richiedono quasi un anno di tempo. Stiamo facendo tutto quello che è da
fare in questo momento e siamo sulla strada giusta".
I lavori quando pensate di farli partire?
"Domanda
non facile, per i motivi che ho appena detto, ovvero la complessità del
progetto. Contiamo di iniziare nel 2011 con i primi interventi".
Inizierete dalla curva ovest?
"No,
il primo intervento sarà fatto sulla tribuna coperta che ha bisogno di
lavori e che è uno splendido esempio di architettura razionalista che
va adeguatamente valorizzato rispettandone naturalmente i vincoli.
Faremo un lavoro come si deve, di questo potete starne certi e le opere
che le nostre aziende hanno realizzato in passato sono il nostro
biglietto da visita".
Poi passere agli altri settori: uno per volta, vero?
"Sì, l'obiettivo è non interrompere mai l'attività e quindi continuare a giocare stabilmente qui".
Quanto ipotizzate dureranno i lavori?
"In due anni contiamo di portare a termine tutti i lavori che, non lo dimentichiamo, daranno lavori a molta gente".
Ultima questione: il centro Sandro Vignini e la sua collocazione. Come pensate di risolvere il problema?
"E'
un problema dell'amministrazione comunale, ma siamo persone ragionevoli
e in qualche modo credo che verrà trovata una soluzione per evitare di
penalizzare chi ha investito in passato".
Fabrizio Vincenti