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La Lucchese si ferma a Celano. Rossoneri sotto tono e confusionari si arrendono agli uomini di Modica. Commento, tabellino e foto
14/02/2010 18:19
Doveva succedere, prima o poi. E' successo quando forse in pochi
se lo attendevano e, soprattutto, ancora meno, si aspettavano una
Lucchese così. Confuda, opaca, con poca personalità. Ma del resto la
formazione di mister Favarin per perdere una gara deve essere davvero
l'ombra di se stessa, altrimenti per gli avversari è dura strappare
punti e applausi. Così a Celano, in un freddo pungente, è andata in
scena la seconda sconfitta stagionale dopo il cappotto rimediato mesi
fa con la Nocerina.
Che fosse una gara non semplice lo si è
intuito alla lettura delle formazioni: Favarin ha rinunciato al
collaudato 3-3-1-3- per un più classico 3-4-3. Segno che non era del
tutto sicuro della tenuta dei suoi. E così è stato sin dai primi minuti
di gara, quando si è capito che erano gli abruzzesi a essere più
intraprendenti. Le occasioni, sullo zero a zero, parlano più rossonero
che azzurro, ma l'inerzia della gara è tutta per i padroni di casa. I
rossoneri sono stranamente anche poco cinici: le palle gol capitano sui
piedi di Bova e Michelotti, ma non è giornata. E buon per Nicastro che
Bongiovanni incrocia male sul secondo palo. Il gol è solo rinviato.
Minuto trentré: angolo per il Celano e Iozzia anticipa tutti sul primo
palo. Uno a zero e Lucchese che incassa quasi senza replicare sino
all'intervallo, se si eccettua un colpo di testa di Bova.
La ripresa Favarin l'affronta alla vecchia maniera, ovvero con quattro
punti, ma non è proprio giornata: troppi i rossoneri che girano a vuoto
per sperare in un pari con il gioco. L'uno a uno potrebbe arrivare solo
un colpo di uno dei giocatori. Ci provano Galli e Biggi con due tiri
simili, ma entrambi si perdono a non molta distanza dal palo di
Amabile. Il Celano non sta a guardare. Anzi. Dà sempre la sensazione di
poter colpire di rimessa e al 36' potrebbe assestare il colpo del ko.
Marasco, un pericolo costante, va via a Lollini in area e il difensore
lo stende. Rigore e rosso per Lollini, già ammonito in precedenza.
Sembra finita, ma a tenere la Lucchese in partita ci pensa Nicastro che
si allunga quel tanto che basta a deviare in calcio d'angolo il penalty
battuto dallo stesso Marasco. Potrebbe essere la svolta, il segno. Ma
non è così.
Il
Celano continua a farsi pericoloso e Nicastro è formidabile al 38' e
impedisce prima a Marasco poi a Bacchi il raddoppio da pochi passi. I
rossoneri continuano a premere sia pure senza lucidità e al 44'
sfiorano il pari con Belluomini che incorna sugli sviluppi dii un
calcio d'angolo.La palla termina fuori. Ora è davvero finita. Il Celano
si aggiudica con merito la gara. Per la Lucchese una sconfitta indolore
visti i risultati delle concorrenti. Ma ora si deve ripartire con il
piede giusto contro il Gubbio.
Celano-Lucchese 1-0
Celano: Amabile, Zaccardi, Bacchi, Marfia, Tamburro, Iozzia,
Bongiovanni (32' st Rambaudi), Franzese (27' st Franzese), Marasco,
Villa, Cesaro (11' st Barbetti B.). A disp: Goletti, Posillipo,
Barbetti L., Falomi. All. Modica
Lucchese: Nicastro, Baldanzeddu, Bova (15' st Potenza), Mariotti,
Lollini, Michelotti, Pera (32' st Belluomini), Carloto, Biggi, Kras,
Galli (15' st Taddeucci). A disp: Pennesi, Chadi, Petri, Mocarelli.
All. Favarin.
Arbitro: Aureliano di Bologna.
Rete: 33' pt Iozzia
Note: calci d'angolo 7 a 5 per la Lucchese. Ammonito: Marasco.
Espulso: Lollini. Spettatori circa 350 di cui una cinquantina
provenienti da Lucca.
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