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Mister Favarin non ha dubbi: "Non possiamo sbagliare gara e non la sbaglieremo. Proveremo a partire forte. Marotta? Grande giocatore anche per categorie superiori"
19/02/2010 16:19
Tre dubbi e una certezza. I dubbi, o almeno quelli che
sembrano tali, riguardano la formazioni da schierare; la certezza sulla
reazione dei suoi uomini.
Giancarlo Favarin, nell'antivigilia del match contro il Gubbio, è
assolutamente convinto che i suoi uomini daranno vita ad una gara ben
diversa da quella di Celano: "In un match cone quello che andremo a
disputare domenica le motivazioni vengono da sole. Per certi versi sarà
una partita difficile, ma di sicuro sono certo che la concentrazione
sarà al massimo. Abbiamo fallito un appuntamento a Celano, non possiamo
sbagliare questo contro il Gubbio, che è di importanza fondamentale.
Non vedo proprio difficoltà sotto questo aspetto. Mi riferisco prima di tutto all'atteggiamento".
Quell'atteggiamento che invece, ricorda lui stesso, è mancato in
Abruzzo: "Forse è stato un mio errore, perché ai giocatori non sono
riuscito a far capire quanto fossero reali le difficoltà. Forse hanno
pensato che lo dicessi solo per tenerli su di corda, ma il Celano ha
un'organizzazione di gioco tra le migliori del girone. E lo stesso
atteggiamento tattico nostro (3-4-3 anziché 3-31-3 nrd) indubbiamente
era un sintomo della preoccupazione".
Il Gubbio arriva con il
dente avvelenato per l'arbitraggio di domenica scorsa contro il
Bassano, che ha generato strascichi e due squalifiche: "Si stanno
lamentando? Potrebbe essere un problema, in ogni caso liberi di fare
quello che vogliono, ci mancherebbe. Noi pensiamo a fare la gara. Punto
e basta".
Sugli avversari, il mister rossonero, spende parole
importanti: "Bella squadra che, non ci fossimo stati noi, avrebbe
lottato sino in fondo per la promozione diretta. Hanno buone
individualità e davanti tre elementi davvero pericolosi. Sarà una gara
contro una squadra di livello. Se verranno per il pari? Non credo, io
almeno al loro posto proverei a vincere anche perché l'Itala ha una
gara abbordabile con la Colligiana. A noi se va bene un pari? E'
importante vincere proprio perché è una gara difficile e dobbiamo
riprendere la fiducia, poi, naturalmente, dipende da come si mettono le cose in campo.
E' una gara da provare a giocare con l'aggressività sin dalle prime
battute: guai a far prendere loro fiducia".
Nei rossoblù gioca un
"pallino" di mister Favarin. E' il bomber Alessando Marotta, che il
tecnico rossonero ha già allenato ai tempi di Scafati e alla Ternana,
sia pure per poco: "Purtroppo gioca con loro, ma sono contento per lui:
ha grandi capacità tecniche, è giovane e nonostante possa sembrare un
guascone, è un ragazzo con ottimi valori. Sono convinto possa fare
bene anche in categorie superiori. Marotta è un giocatore non
prevedibile, il classico attaccante istintivo che ti può far male in
qualunque momento".
Sul modulo e la formazione spira il vento di
ritorno al...classico. Ovvero al modulo che ha fatto le fortune della
Lucchese: tre punte e Galli a fare da raccordo tra centrocampo e
attacco: "Abbiamo pienamente recuperato giocatori importanti come
Scandurra, Chadi e Mocarelli - l'unico sicuramente assente sarà Lollini
squalificato - e va da sé che torneremo al nostro modulo classico,
anche perché sono gli stessi giocatori a esserne convinti. La fortuna
di questo schieramento nasce però anche dal lavoro che sapranno fare
gli attaccanti. Ballottaggi? Direi tre: uno tra Michelotti e Mariotti in
difesa, uno tra Kras e Carloto a centrocampo e uno tra Biggi e Pera in
avanti. Credo che alcuni di questi giocatori che hanno tirato molto la
carretta possano aver bisogno di un po' di riposo. Potenza? In
settimana ho visto che ha lavorato con più convinzione, con maggiore
attenzione anche alla fase tattica una volta persa la palla. Ci sarà".
Fabrizio Vincenti