Porta Elisa News
Tutte le notizie sulla Lucchese Calcio
Calma e gesso. E ora la mente deve andare solo a San Giovanni. Per il resto, ci sarā tempo e modo
23/02/2010 14:41
Calma e gesso. Facciamone nostra, per una volta, la frase
tante volte pronunciata e scritta da uno dei decani del giornalismo
sportivo lucchese. Emiliano Pellegrini.
Calma e gesso, perché il
pareggio contro il Gubbio - un pari che alla fine ci poteva anche stare
perché la squadra umbra ha dato la sensazione di non mollare mai e con
un gol di scarto non si possono mai dormire sonni tranquilli - è da
leggere positivamente.
La gara, opinione nostra, specie nel
primo tempo, è stata davvero bella, con le squadre che somigliavano a
due pugili alla caccia del colpo del ko, con scontri in parità numerica
in ogni zona del campo e che potevano sortire da un momento all'altro
il tanto cercato gol. Forse è stato il più bel primo tempo dell'annata
e il merito va ascritto a entrambe le formazioni.
La reazione
della squadra, dopo il passo falso di Celano, c'è stata. E da questa
deve partire il ragionamento. Per certi versi, la gara di domenica
scorsa ha ricordato quella contro il Bassano: Lucchese che vuole
vincere, Lucchese che si danna, Lucchese un po' imprecisa, Lucchese non
al massimo, Lucchese che subisce in modo rocambolesco il pari. Ma anche
Lucchese che dà segnali di vitalità, sia pure misti a una condizione
fisica forse leggermente appannata dopo la corsa a perdifiato di
gennaio.
I rossoneri devono ora fare un passo indietro, e con
loro tutto l'ambiente in ogni sua componente, e buttare al vento
calcoli e date della promozione matematica. Gennaio ci aveva tutti un
po' illuso che potesse essere davvero questione di poco e che i
festeggiamenti fossero quasi dietro l'angolo. Non sarà così e si dovrà
attendere ancora un po'. Ma la sostanza non cambia e non cambierà:
soltanto un suicidio di massa dei rossoneri potrebbe cambiare l'inerzia
della stagione. Un'ipotesi nemmeno da prendere in considerazione, visto
il carattere e lo spessore di questo gruppo e di chi lo guida. Ci sarà
un po' più di suspance e va bene così.
Importante sarà tenere
tutti la guardia alta, a partire da domenica prossima in una trasferta
che evoca sempre ricordi non proprio positivi a chi segue i rossoneri.
Dopo la vittoria targata Carruezzo che valse la salvezza nel 2005, in
Valdarno sono arrivati solo pari sofferti e un play off sfumato grazie
anche alle scelte poco accorte di Gigi Simoni e ai palloni nascosti da
quella vecchia volpe che è Piero Braglia.
Domenica sarà un'altra
gara di quelle difficili. Anche un pari potrebbe andare, perché
dubitiamo che le inseguitrici riescano ancora ad accorciare,
soprattutto il Fano impegnato a Vasto. La Sangiovannese, comunque,
viene da sette punti nelle ultime tre gare: non ci sarà da scherzare.
Dopo allora, con due partite assolutamente abbordabili, la Lucchese
potrebbe riallungare, stavolta in maniera definitiva.
Sarebbe
davvero bello se in una della gare più importanti, i tifosi offrissero
uno spettacolo simile a quello regalato a Prato. Siamo sicuri che gli
irriducibili amanti del rossonero faranno la loro parte. E' ora il
momento di stringersi e di sferrare la volata finale.
Due
parole due, su di un paio di giocatori che anche domenica hanno tirato
la carretta risultando determinanti: Manuel Pera e Gabriele Scandurra.
Sempre più calato nella realtà delle categorie professionistiche il
primo, che ha comunque margini di miglioramento che dovrà coltivare;
sempre più determinante, nonostante gli acciacchi, il secondo. A volte
saranno pure sotto tono, ma se giocano come sanno, la Lucchese segna e
diverte. C'è poco da fare.
Fabrizio Vincenti